Petizione per l'abolizione dei privilegi
della politica e la disciplina
delle cause ostative alla candidatura alle elezioni
politiche
Al Presidente del Consiglio dei
Ministri
Al Presidente della Camera dei Deputati
Al Presidente del Senato della Repubblica
L’Italia dei Valori ha presentato una
proposta di legge per la riduzione dei costi della
politica.
I punti più importanti della proposta di legge sono i
seguenti:
1) Riforma delle pensioni dei parlamentari. Il
nuovo regime aumenta gli anni per accedere alla pensione e ne riduce
l’importo Per ottenere il diritto alla pensione un parlamentare dovrà
aver fatto almeno 10 anni di parlamento ed otterrà un vitalizio pari al
25% dello stipendio percepito.
2) Eliminazione dei benefit per i parlamentari.
I parlamentari non avranno più diritto a tessere per la libera
circolazione autostradale, ferroviaria, marittima e aerea, né al
rimborso delle spese telefoniche. Per tutte le voci classificate come
rimborso spese in generale, che attualmente sono attribuite in forma
forfetaria, saranno rimborsate solo su richiesta corredata dai
giustificativi fiscali che testimoniano l'importo e la finalità della
spesa sostenuta.
3) Pubblicità e trasparenza dei bilanci.
I bilanci di Camera, Senato, Quirinale, ma anche di Corte Costituzionale
e Cnel dovranno essere pubblici e accessibili a tutti i cittadini.
4) Niente privilegi per chi cessa dal mandato.
I Presidenti di Camera, Senato e della Corte Costituzionale cessando
dalla carica non hanno più diritto ai benefit attualmente previsti (auto
blu, segreteria, uffici e indennità).
5) Governo più snello con meno ministri.
Si stabilisce che il numero totale di ministri di cui si compone il
governo non può essere superiore a 17, i membri dell’intero governo,
compresi vice ministri e sottosegretari non possono essere più di 72
(attualmente sono 102).
6) Abolizione dei contributi pubblici a tutta l’editoria
di partito.
A questi punti che vanno a modificare i privilegi più vergognosi e più
invisi alla pubblica opinione si aggiunge una serie di norme per ridurre
le spese di governi ed enti locali, per porre un tetto alle consulenze e
alle loro retribuzioni da parte della pubblica amministrazione.
Il Sen. Formisano ha inoltre presentato un
disegno di legge al Senato, il n° 1076, per la disciplina
delle cause ostative alla candidatura alle elezioni politiche. Ddl che
impedirà di avere politici condannati in Parlamento.
I sottoscritti cittadini
chiedono
al
Governo ed al Parlamento
che la proposta di legge n° 2643
d'iniziativa dei deputati Borghesi,
Palomba, Donadi, Mura, Costantini, e il disegno di legge n° 1076
d'iniziativa dei senatori FORMISANO,
RAME, GIAMBRONE, CAFORIO, BARBATO, LEVI MONTALCINI, ANDREOTTI, COLOMBO
Emilio, ROSSI Fernando, TURIGLIATTO e PALLARO vengano esaminati e
votati da Camera e Senato entro pochi
mesi.
Totale firme ad oggi = 6488
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