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Autore Topic: Trasporti e ferrovie in Calabria  (Letto 2737 volte)
alexander
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« il: 04 Settembre, 2006, 11:38:48 »

Sono stato in vacanza vicino a Gioia Tauro in Calabria che è uno dei più grandi porti italiani. Ho saputo che poco o nulla delle merci che arrivano là passano poi per la Calabria. Le gallerie infatto non riscono a far passare i container delle mega navi; il porto, in sostanza,  per il suo fondo profondo smista i carichi dalle navi intercontinentali a navi più piccole che poi ripartono verso porti con fondali più bassi. Perchè invece di pensare alla tav non miglioriamo i trasporti e le connessioni con questo porto e la Calabria? Questo porterebbe le imprese ad investire in quelle zone e a mettere attività sapendo di poter contare su migliori connessioni. I lavori sulla salerno Reggio sono difficile tecnicamente ( ho visto camion carichi di terra salire come capre sui monti), tra qualche anno saranno finiti ( spero...) ma la linea dei treni? e le autostrade del mare? investiamo su quello. poi pensiamo alla tav. Pazzesco sarebbe poi fare un ponte sullo stretto quando strada e ferrovia non sono ancora finiti e modernizzati!

Altro commento sulla calabria è quello sulle case incomplete. Il panorama dei paesi calabresi è fatto di palazzi mezzi costruiti, case senza intonaco o addirittura rimaste a mattoni o con la soletta di cemento e i ferri della struttura portante a vista. Poi vi sono gli interni con pavimenti in marmo e mobili antichi. Perchè lasciare tutto a metà? per il decoro è una cosa da terzo mondo, è come avere l'auto arrugginita all'esterno e con le foderine nuove di pelle e il navigatore all'interno. non si può obbligare a completare i lavori dell'edificio( entro un certo periodo) a pena di multe dai comuni...
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ferruccio
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« Risposta #1 il: 04 Settembre, 2006, 22:00:13 »

Citato da: "maia"
Sono stato in vacanza vicino a Gioia Tauro in Calabria che è uno dei più grandi porti italiani. Ho saputo che poco o nulla delle merci che arrivano là passano poi per la Calabria. Le gallerie infatto non riscono a far passare i container delle mega navi; il porto, in sostanza,  per il suo fondo profondo smista i carichi dalle navi intercontinentali a navi più piccole che poi ripartono verso porti con fondali più bassi. Perchè invece di pensare alla tav non miglioriamo i trasporti e le connessioni con questo porto e la Calabria?

Sono, però due cose diverse. Senz'altro sarebbe auspicabile migliorare le comunicazioni stradali e ferroviarie della Calabria.
Però il trasbordo dei container è un mezzo utilissimo per far venire da lontano  con navi molto grandi e poi distribuirli nei vari porti del Mediterraneo, senza intasare le vie terrestri..
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alexander
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« Risposta #2 il: 05 Settembre, 2006, 07:46:53 »

Vi ho dato solo alcune informazioni sulla mia esperienza. Il Porto porta lavoro ad almeno 2000 calabresi però potrebbe fare di più. va bene quindi l'uso attuale, ma sarebbe meglio incentivare il passaggio nave- container - porto- treno. Chi vuole mettere una impresa in Calabria, con le solite difficoltà di permessi, problemi di criminalità(pizzo, estorsioni per far lavorare incapaci ecc) ha pure il problema del collegameto col Nord Italia ed europa o tra l'impresa calabrese e il porto di Gioia per imbarcare le merci verso il nord.

Se volete notizie buone ( sembro la Gabanelli a Report Sorriso  )vi dico che la città di Reggio Calabria è molto migliorata negli ultimi anni, ha un bel lungo mare, stabilimenti e locali alla moda e vita notturna per giovani e meno giovani.
Sulla Salerno Reggio ci sono cantieri, e sembra che vi siano diversi operai al lavoro quindi anche questo è un bene! Speriamo però che non ci voglia una vita a finire
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ferruccio
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« Risposta #3 il: 05 Settembre, 2006, 11:24:47 »

Citato da: "maia"
Vi ho dato solo alcune informazioni sulla mia esperienza. Il Porto porta lavoro ad almeno 2000 calabresi però potrebbe fare di più. va bene quindi l'uso attuale, ma sarebbe meglio incentivare il passaggio nave- container - porto- treno. Chi vuole mettere una impresa in Calabria, con le solite difficoltà di permessi, problemi di criminalità(pizzo, estorsioni per far lavorare incapaci ecc) ha pure il problema del collegameto col Nord Italia ed europa o tra l'impresa calabrese e il porto di Gioia per imbarcare le merci verso il nord.


Ci dai una buona notizia anche nel dire che nel porto di Gioia Tauro trovano occupazione 2000 calabresi. Da un investimento totalmente sbagliato come quello dell'acciaieria di Gioia Tauro, in modo  inizialmente non sperato sta nascendo il maggiore hub, specializzato nel transhipment.
Sicuramente è giusto pensare che riorganizzando la rete stradale e ferroviaria, si potrebbe offrire alla asfittica industria ed agricoltura locale l'opportunità di utilizzare le economie di un trasporto marittimo, già organizzato con porti lontani e relativamente vicini.
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« Risposta #4 il: 05 Settembre, 2006, 15:25:13 »

Per quanto riguarda la mancanza di intonaco sulle pareti delle case ti posso assicurare che la stessa cosa esiste in Sardegna. La motivazione (ma non ne sono sicuro) consisterebbe nel fatto che una casa non terminata consente al prprietario di pagare meno tasse.
Qualcuno può confermare?
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alexander
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« Risposta #5 il: 06 Settembre, 2006, 09:29:24 »

Infatti non pagano l'Ici! e io che non capivo ancora bene il motivo...

Altra furbata un nobile della zona si è fatt ristrutturare la casa come patrimonio storico ( magari dicendo di farci un museo o un albergo) e ora se la gode. altra furbata il sindaco di taurianova si è candidato per il terzo mandato e ha vinto( ma si è aperto un processo con ricorsi e pasticci vari..). se ho capito bene c'è una forte possibilità che il padre sia in odor di mafia e An per un suo deputato della Commissione anti Mafia ha ritirato il suo appoggio e chiesto ai consiglieri di dimettersi( anche una di destra può avere una sua onorabilità, Brava!). Il sindaco di forza Italia continua la sua battaglia tra ricorsi e appoggi trsversali.
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« Risposta #6 il: 06 Settembre, 2006, 10:03:43 »

Citato da: "maia"
Infatti non pagano l'Ici! e io che non capivo ancora bene il motivo...

Altra furbata un nobile della zona si è fatt ristrutturare la casa come patrimonio storico ( magari dicendo di farci un museo o un albergo) e ora se la gode. altra furbata il sindaco di taurianova si è candidato per il terzo mandato e ha vinto( ma si è aperto un processo con ricorsi e pasticci vari..). se ho capito bene c'è una forte possibilità che il padre sia in odor di mafia e An per un suo deputato della Commissione anti Mafia ha ritirato il suo appoggio e chiesto ai consiglieri di dimettersi( anche una di destra può avere una sua onorabilità, Brava!). Il sindaco di forza Italia continua la sua battaglia tra ricorsi e appoggi trsversali.
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http://www.giornaledicalabria.net/index.php?categoria=HOMEPAGE&id=47775&action=mostra_primopiano

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/09_Settembre/05/adamo.shtml

Per quanto riguarda l'ICI, non capisco. Ma una casa non terminata no ha l'agibilità o abitabilità, giusto ?
Quindi, sono abusivi ?

Ciao
Antonio
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I partiti possono profare d'essere forze di serio rinnovamento soltanto se aggrediscono in pieno la questione morale andando alle sue cause politiche. [E. Berlinguer]
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« Risposta #7 il: 02 Maggio, 2007, 20:02:06 »

Stiamo portando avanti un'iniziativa di ampio respiro, che si propone di portare all'attenzione dei nostri politici  lo stato di degrado e di abbandono in cui versano le infrastrutture ferroviarie in Calabria. Le tratte più svantaggiate sono la Ferrovia Jonica e la trasversale Lamezia T.-Catanzaro Lido. A breve vi comunicheremo le nostre iniziative. Per il momento siete tutti invitati a visitare il sito http://amicididipietro.megablog.it/ , e ad andare nella sezione "Le nostre iniziative"->"Lotta per la ferrovia jonica". Chi volesse collaborare attivamente con la nostra sezione può mandarci i propri recapiti alla sezione "contatti" del sito sopra citato.

Giovani di Italia dei Valori della Provincia di Catanzaro
« Ultima modifica: 02 Maggio, 2007, 20:07:58 da kalabria2000 » Loggato
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« Risposta #8 il: 07 Giugno, 2007, 14:58:44 »


Il porto di Gioia Tauro è quello che si può definire una cattedrale nel deserto (di MAFIA). In realtà la costruzione di questo porto, non fù tanto la ricompensa alla crisi dell'acciaio che aveva fatto fallire il progetto nella stessa località Calabrese, quanto l'accordo fra Stato e Antistato.
La 'Ndragheta Calabrese fattura oggi in narcotraffico circa 70.000 miliardi di vecchie lire, ed altrettanti in armi e investimenti vari, una Holding a tutti gli effetti.
Ovviamente era necessario, nella prima metà degli anni novanta, dotare la mafia vincente (le cosche calabresi) di una struttura idonea al traffico di circa 500 tonnellate di cocaina l'anno e di diversi quantitativi di armi.
Cosi nacque Gioia Tauro.
Ricordo perfettamente, memoria di studente calabrese, che molto spesso, almeno fino al 1994-95 la costa ionica , dove io risiedevo, era continuamente tenuta sotto sorveglianza dai reparti speciali delle forze armate, era un continuo traffico di piccole imbarcazioni di narcotrafficanti. Poi più nulla!
Gioia Tauro aveva industrializzato il più grande commercio della storia dell'umanità.
Che poi l'Italia sia una piattaforma di sbarco del Narcotraffico non è un mistero, basta fare un giro in tutte le stazioni italiane, come hanno fatto le iene, meno di 10' per trovare dosi di cocaina praticamente in tutta la Penisola.
Con questo, voglio dirti che è ovvio che nessuno abbia interesse a far sbarcare i container sui camion, dove i controlli risulterebbero molto più agevoli. Cosi come nessuno ha più alcun interesse a sviluppare il sistema dei trasporti sulla linea Ionica, stato e antistato.

Comunque non temere, anche la 'Ndrangheta Calabrese sta cambiando, molto presto il lungomare di Reggio sarà lastricato d'oro, bisogna solo avere pazienza.

Cordialmente,
Davide
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« Risposta #9 il: 13 Maggio, 2008, 19:16:51 »


Il porto di Gioia Tauro è quello che si può definire una cattedrale nel deserto (di MAFIA). In realtà la costruzione di questo porto, non fù tanto la ricompensa alla crisi dell'acciaio che aveva fatto fallire il progetto nella stessa località Calabrese, quanto l'accordo fra Stato e Antistato.
La 'Ndragheta Calabrese fattura oggi in narcotraffico circa 70.000 miliardi di vecchie lire, ed altrettanti in armi e investimenti vari, una Holding a tutti gli effetti.
Ovviamente era necessario, nella prima metà degli anni novanta, dotare la mafia vincente (le cosche calabresi) di una struttura idonea al traffico di circa 500 tonnellate di cocaina l'anno e di diversi quantitativi di armi.
Cosi nacque Gioia Tauro.
Ricordo perfettamente, memoria di studente calabrese, che molto spesso, almeno fino al 1994-95 la costa ionica , dove io risiedevo, era continuamente tenuta sotto sorveglianza dai reparti speciali delle forze armate, era un continuo traffico di piccole imbarcazioni di narcotrafficanti. Poi più nulla!
Gioia Tauro aveva industrializzato il più grande commercio della storia dell'umanità.
Che poi l'Italia sia una piattaforma di sbarco del Narcotraffico non è un mistero, basta fare un giro in tutte le stazioni italiane, come hanno fatto le iene, meno di 10' per trovare dosi di cocaina praticamente in tutta la Penisola.
Con questo, voglio dirti che è ovvio che nessuno abbia interesse a far sbarcare i container sui camion, dove i controlli risulterebbero molto più agevoli. Cosi come nessuno ha più alcun interesse a sviluppare il sistema dei trasporti sulla linea Ionica, stato e antistato.

Comunque non temere, anche la 'Ndrangheta Calabrese sta cambiando, molto presto il lungomare di Reggio sarà lastricato d'oro, bisogna solo avere pazienza.

Cordialmente,
Davide

Un anno dopo... Grossa risata

Gioia Tauro è il porto del mediterraneo con il maggior numero di container in transito e il più importante d’Europa per l’importazione di cocaina dalla Colombia. Per potenziare il porto sono previsti investimenti per 1,5 miliardi di euro. Secondo un recente rapporto della Commissione antimafia la criminalità organizzata “controlla o influenza una parte rilevante delle attività economiche legate al porto e lo utilizza per traffici illegali”.
BEPPE GRILLO

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